Marco (Amici), cd lampo
Ha appena vinto il programma di Maria De Filippi per (pseudo)talenti ed è già pronto con il suo primo album. Non sarà che la trasmissione è soltanto una macchina per fare soldi?
foto
“Amici” più che un talent show è una macchina per fare soldi. Qualcuno bravo nella “scuola” di Maria De Filippi c’è stato: Anbeta in primis, Leon, Giulia Ottonello. Gli altri sono (stati) meteore, volti da televoto, storie da una stagione e via, riciclati in qualche trasmissione della famiglia Costanzo. Quel che conta veramente ad “Amici” è il meccanismo. La trasmissione innanzitutto, gli ascolti e la pubblicità, i fruttuosi sms per votare i ragazzi, i gadget e il merchandising, i cd con le compilation dei brani cantati in puntata, gli spettacoli itineranti estivi con i protagonisti dell’ultima stagione e i musical a teatro con i ragazzi delle precedenti edizioni.
E per non interrompere il flusso del contante, Marco Carta, che ha appena vinto lo show del 2008 tra mille polemiche, ha già pronto un disco. Alla faccia di chi impiega anni per riuscirci, mesi per comporre, settimane per incidere e giorni per perfezionare il prodotto finale. Lui no, il ragazzino spavaldo e anche un po’ spocchioso, asinello e poco studioso, con l’accento sardo come Cossiga è già pronto per il grande mercato discografico. Ma tanto che importa? Il suo target sono le ragazzine, che si faranno incantare dalla foto di copertina, in fondo sono loro che comprano i dischi. Comunque vada, sarà un successo.
L’album del 23enne cagliaritano uscirà il 13 giugno, si intitolerà “Ti ricorderò” e conterrà ben dieci i brani: inediti, cover e un duetto con l’insegnante di canto della scuola Luca Jurman. Il singolo “Ti rincontrerò” sarà anticipato in radio a partire dal 6 giugno. Una conquista meritata?
Questo è cio’ che dicono su libero.it
VOI COSA NE PENSATE?
penso che questo articolo è stato scritto da un presuntuoso che non sa niente di MArco. Ha risposto MARCO con il suo lavoro,con i successi che sta ottenendo e con l’affetto che ha saputo conquistarsi.Certi(pseudo) giornalisti perdono spesso l’occasione x tacere